3 thoughts on “Research Project and Blog on the “Milan School”

  1. Mi sembra un’ottima iniziativa e ve ne sono grato come uomo di cultura e laureato in filosofia con Enzo Paci e Ludovico Geymonat nel gennaio 1960: avendo potuto seguire da matricola le ultime lezioni di Antonio Banfi e sostenuto esami fianco a fianco con Guido D. Neri come compagno di studi mi identifico più che legittimamente con la Scuola di Milano. Come dicono gli americani: keep up the good work!

    • Grazie, Michele. Questo è solo l’inizio: abbiamo in calendario molti nuovi contenuti, nel corso dei prossimi mesi. Ci segua e, se può, sparga la voce.

      • Una iniziativa bella e necesaria. “Scuola di Milano” è una realtà filosofica e culturale che a Milano alcuni (ma non tutti) conoscono e riconoscono; in Italia, pochi riconoscono. Nella recente Storia della Filosofia di Umbero Eco e Riccardo Fedriga (Gruppo editoriale L’Espresso e Laterza) è trattata a malapena; più ampio risalto alla “Scuola di Torino” (Pareysono, Eco, Vattimo). Benissimo, ne siamo lieti: ma non si tratta di una gara sportiva, si tratta di dare a ciascuno il suo.
        La Scuola di Milano si definisce per un singolare incrocio tra la cultura europea (Simmel, Husserl, la prima ricezione di Kierkegaard e Nietzsche) e la produzione di sviluppi personali e originali da parte di Banfi e dei suoi allievi (Paci, Preti, Cantoni) a tutt’oggi validi e istruttivi.
        Queste sono ormai figure storicamente sbalzate; ma mi permetto di insistere sulla loro ancora attuale ricchezza.
        Avete fatto bene a mettere Guido D. Neri assieme ai maestri della generazione precedente; il lavoro di frontiera che condusse sui processi storici nell’Europa dell’Est e la speciale umanità delle sue pagine sono esemplari.
        Per concludere questo dialogo che certamente continuerà, il prossimo 21 luglio saranno quarant’anni dalla morte di Paci. Temo che nessuno nell’accademia italiana se ne stia ricordando.

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